Cosa vedere a Nimes in 1 giorno : bellezze romane e tradizioni spagnole
2 In EUROPA/ FRANCIA

Cosa vedere a Nimes in 1 giorno : bellezze romane e tradizioni spagnole

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Il nostro viaggio nella Francia del Sud di inizio gennaio ( qui trovate il nostro itinerario ) è stato davvero un susseguirsi di bellissime scoperte. Cinque giorni all’insegna di passeggiate in piccoli centri, meno frequentati dai turisti, ma  deliziosi e pieni di particolari.  L’ultima tappa l’abbiamo dedicata a Nimes, ricca di storia e di tradizioni, e raggiunta comodamente da Montpellier in auto. ( se volete conoscere le bellezze di Montpellier potete leggere questo post ) .

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Esplanade Charles De Gaulle

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Fontana dell’Esplanade Charles de Gaulle

Nimes cosa vedere in 1 giorno fra bellezze romane e tradizioni spagnole

Sicuramente una giornata può non essere abbastanza per visitare tutte le bellezze di  Nimes . Questa importante città romana conosciuta come  “Nemausus” è un punto d’incontro fra varie regioni della Francia e risente di molte influenze, soprattutto spagnole. Fin dai tempi dei romani, questa cittadina si trovava sulla fondamentale via Domizia che, dalla penisola iberica, portava a Roma attraverso la Gallia del sud. I resti romani sono quindi una  componente artistica importante da visitare a Nimes.

Les Arènes

Appena arrivati, Nimes ci accoglie con la bellezza del suo anfiteatro romano, che, come ad Arlès,  è pressoché intatto. Costruito fra il I e il II secolo dopo Cristo dai Romani fu ovviamente la sede degli spettacoli dei gladiatori, combattimenti di animali e corse dei carri.  Nel medioevo divenne una fortezza e  vi furono costruite vere e proprie abitazioni. Fu ripristinata solo nell’800, e la sede dell’arena è tornata ad essere centro di spettacoli a cominciare dalla corsa dei tori ( una tipica festa della Camargue ) fino alle vere e proprie corride spagnole che tanto piacevano a Picasso che, in questa zona della Francia, ha vissuto a lungo ( fino al 2019 in diverse città della Provenza si svolgeranno diverse mostre dedicate proprio al pittore di spagnolo).

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Les Arénes

Naturalmente va visitato al suo interno per avere una visione dei gradoni dove siedono ancora oggi gli spettatori e l’arena : vi possiamo garantire che è molto emozionante e si immagina la folla che anima gli spettacoli di oggi come quelli del passato. Anche gli spogliatoi dei toreri, dove ancora sono conservati alcuni dei costumi più belli, come quelli dei gladiatori permettono di immergersi ancora di più nel glorioso passato.

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L’arena

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La feria : corride, feste e sfilate

La tradizione spagnola si tramanda nella prima “feria” di Nimes  nata nel 1952 nel periodo di Pentecoste; da allora tantissime persone  affollano i 5 giorni di festa che si svolge in tutta la città con locali aperti ovunque, musica e balli, ed inizia con una sfilata di carnevale che precede la prima corrida. Il successo di questo evento è stato talmente grande che oggi sono previste altre 2 ferie, a febbraio e settembre, che richiamano anch’esse  tantissimi appassionati e visitatori. Le corride sono tradizionalmente spagnole ( quindi a piedi ), ma anche a cavallo ( portoghesi) ed infine ci sono le corse dei tori della Camargue, dove il toro non viene ucciso.

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Vestiti dei toreri

Nimes cosa vedere in 1 giorno : altri resti romani

Proseguendo la passeggiata sul boulevard V. Hugo, esterno alla città vecchia, si arriva a La Maison Carrée, un tempio romano ( fu costruito per volontà dell’imperatore Augusto nel I secolo d.c. in onore dei suoi due figli) anch’esso perfettamente conservato. Veramente imponente, anche se non grandissimo, e mantenuto in ogni dettaglio anche grazie al fatto che ha sempre avuto un’uso pubblico nelle varie epoche ( anche una chiesa fino alla rivoluzione francese).

Sorprende e stupisce per la sua straordinaria bellezza questo simbolo della romanità e non stona affatto il vicino museo  Carré d’Art nella sua modernissima veste ( realizzato nel 1993 dall’architetto Norman Foster per ospitare opere di arte moderna e contemporanea ) che rispecchia lo splendore del tempio.

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La Maison Carrée e il museo Carré d’Art

La Tour Magne 

I resti della torre di guardia realizzata all’epoca di Augusto sovrastano la città; faceva parte delle antiche mura e volendo si può salire sulla terrazza per ammirare il panorama. Al di sotto i Jardin de la Fontaine, realizzati da Luigi XV, dove esisteva una sorgente già in tempi antichi e ancora oggi preservata per le esigenze idrauliche di Nimes.

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La Tour Magne

Nimes cosa vedere in 1 giorno : la città vecchia medievale

Entrando all’interno da Rue de l’Horloge , ci si incammina nel delizioso insieme di  stradine caratteristiche di un paese medievale con vicoli, piazze e chiese, che non so perché mi hanno dato la sensazione di essere in una piccola Venezia. Anche qui tantissimi negozi ( soprattutto alimentari ) che rivelano lo stretto legame con la Spagna e le sue tradizioni.

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Piazza dell’Orologio

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Piazza della Cattedrale

Camminando fra le piazze e le strade ci si imbatte nelle fontana con il simbolo della città, il coccodrillo legato ad una palma che rappresenta la vittoria dei legionari romani sul Nilo che si erano stabiliti in questa città.

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Fontana del coccodrillo

La cattedrale di Notre Dame e St-Castor

Non ci sono moltissime chiese a Nimes e non sono particolarmente antiche, ed anche la cattedrale ,che colpisce per la sua semplicità romanica, in realtà è stata ricostruita più volte ( come la possiamo visitare oggi risale al XVII e XVIII secolo ). Ma resta comunque molto bella da visitare nella sua semplicità.

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Cattedrale di Nimes

Anche questa ultima tappa ha confermato il nostro amore per il sud della Francia.  Una meta facile da raggiungere con tantissime città belle e affascinanti. Ne mancano ancora molte e siamo pronti per nuovi itinerari interessanti.

Dettagli organizzativi per arrivare a Nimes

Come già detto all’inizio abbiamo raggiunto la città di Nimes, per una giornata di visita, da Montpellier con l’auto ( poco più di 50 km di autostrada) arrivando nella tarda mattinata e usufruendo dei comodissimi parcheggi che ci sono proprio all’ingresso dell’Esplanade Charles de Gaulle a due passi da Les Arénes. L’ingresso all’anfiteatro ( compreso di audioguida)  è comodo grazie a Get your guide e qui trovate il link per prenotare l’ingresso prioritario. La città è piccola e si attraversa tranquillamente a piedi e solo per raggiungere la Tour Magne abbiamo riutilizzato l’auto fermandoci sulla via panoramica che riporta ai Jardins de la Fontaine.

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Coccodrillo nel giardino della Tour Magne

 

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  • Chiara
    13 marzo 2018 at 21:19

    Sembra una città davvero affascinante questo mix di culture e tradizioni mi piace tantissimo!

    • Ilaria Di Lucca
      13 marzo 2018 at 22:11

      Nimes è sicuramente molto bella e vale una visita sicuramente !!