Musei a Genova, le nostre visite ai Palazzi dei Rolli e Palazzo del Principe
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Musei a Genova, le nostre visite ai Palazzi dei Rolli e Palazzo del Principe

musei a genova

Quando si visita una città con poco tempo a disposizione è difficile fare delle scelte. Sia pure a malincuore, si deve rinunciare  a qualcosa, e questo lascia sempre una sensazione d’incompiuto e la voglia di tornare per scoprire ancora nuovi angoli. Ci succede quasi sempre di tornare a casa con lo stupore e la meraviglia nel cuore e negli occhi, proprio come accaduto per le visite dei musei a Genova : palazzi bellissimi che ci hanno incantato.

Musei a Genova

Genova è una città davvero sorprendente : grande, elegante, ricca di tradizione e con diversi volti da scoprire. Dai vicoli vicino al Porto Antico ai  palazzi e dimore nobiliari che lasciano davvero a bocca aperta per lo splendore. Voglio portarvi con me attraverso le stanze di alcune di queste abitazioni che meritano una visita se vi trovate nella città della Lanterna.

L’elenco che vi propongo non è completo, e sicuramente ci siamo persi altri tesori; tuttavia ritengo che siano già esempi importanti di quanta bellezza si può scoprire a Genova, fra il centro della città ed alcuni punti panoramici molto suggestivi.

Musei a Genova : i Palazzi dei Rolli

Proprio nel cuore del centro storico, una delle più belle passeggiate che abbiamo potuto fare ci ha portato a visitare i tre Palazzi dei Rolli sempre aperti ai visitatori (altri sono dimore private e accessibili due volte l’anno solo nei cosiddetti Rolli Days fra Genova e dintorni) : nel percorso, infatti, sono comprese diverse decine di dimore storiche riccamente decorate e che rappresentano l’esempio del periodo più florido e ricco della città.

Cosa sono i Palazzi dei Rolli : fra la metà del 1500 e la metà del 1600 fu raccolto in 5 “rolli”(ruoli) l’elenco delle dimore nobiliari più prestigiose che dovevano, a turno, accogliere le autorità straniere in visita alla città. L’elenco completo ne comprende oltre 160, ma quelli tutelati come Palazzi dei Rolli Patrmonio dell’Umanità  (scelti nel 2006) sono 46 e si snodano lungo le Strade Nuove (via Garibaldi, Piazza Fontane Marose, Via Balbi e poche altre strade).

Via Garibaldi

I Palazzi sono accomunati dalla particolare ricchezza delle decorazioni, affreschi, grandi scaloni e cortili imponenti. Quelli che abbiamo visitato sono tre (oltre al Palazzo Reale) : il Palazzo Rosso, il Palazzo Bianco e il Palazzo Doria Tursi, collegato al Palazzo Bianco e oggi sede del comune di Genova, tutti e tre in via Garibaldi e tutti e tre donati alla città a fine ‘800 da Maria Brignole -Sale de Ferrari, erede della famiglia Brignole -Sale.

Il Palazzo Rosso ha un fascino del tutto particolare anche solo per il colore così brillante della sua facciata, detto “rosso di Genova”.

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Facciata del Palazzo Rosso

Ma la bellezza continua nella visita all’interno dove fra arredi, dipinti di grandi artisti ed affreschi si passa da un’ambiente all’altro senza restare assolutamente delusi. L’ultimo piano ha la particolarità di essere un appartamento destinato all’uso personale della Direttrice dei musei civici negli anni ’50, con un arredamento fra il moderno e l’antico davvero particolare.

Tre piani densi di storia di arte da non perdere assolutamente.

Il Palazzo Bianco e il Palazzo Doria Tursi

La galleria di grandi opere pittoriche continua nella visita a Palazzo Bianco (dove si trova anche un’opera di Caravaggio) insieme ad una bella e preziosa raccolta di tessuti con esempio di creazioni di moda molto interessanti. Uno splendido giardino permette la vista di Palazzo Rosso e dall’interno si può entrare nel piano nobile del Palazzo comunale, Doria Tursi, dove si trova un’altra galleria di opere di grandi autori (purtroppo non abbiamo potuto ammirare la scultura di Canova “Maddalena penitente” assente per restauro).

 

Ma non solo opere d’arte, anche collezioni di monete della Repubblica genovese, pesi, misure, ceramiche bellissime e vasi da farmacia; e a conclusione, l’esposizione di oggetti di Niccolò Paganini il celebre violinista, compositore e musicista nato a Genova nel 1782. In questa sala è esposto il famoso “cannone” il violino realizzato dal liutaio cremonese Guarneri del Gesù. Un gioiello fra i gioielli.

   

 

 

 

 

Le visite sono comprese nella Carta dei Musei di Genova che noi abbiamo scelto nella versione di 48 ore e che permette di utilizzare anche i mezzi pubblici per muoversi liberamente attraverso la città.

Il Palazzo Reale

Anche il Palazzo Reale (ex Palazzo Balbi), fa parte del gruppo dei Palazzi dei Rolli ed è stato destinato a reggia di Casa Savoia nel 1824. Elegante ed imponente non solo per la facciata ma anche per il cortile interno che ha un bellissimo giardino pensile affacciato sul mare.

   

Le stanze sono affrescate e decorate in modo sontuoso, con arredi e suppellettili sfarzose.

Meno frequentato, a torto, dai turisti rispetto ad altri musei di Genova, è un vero e proprio “affresco” della ricchezza e del prestigio prima delle famiglie Baldi e Durazzo e poi della famiglia Savoia che lo fece diventare un vero e proprio palazzo Reale.

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Sala del Trono

La Galleria degli Specchi è il fulcro della visita : quasi abbagliante grazie alle statue di marmo che riflettono ancora di più tanta luce. Ad imitazione della ben più imponente Galleria degli specchi di Versailles, non a caso è forse il locale più famoso di questo palazzo, il più esteso di tutta Genova, e realizzato con una ricchezza di dettagli da apprezzare ed ammirare con calma.

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Il Castello D’Albertis

Le dimore che sono state abitazioni di viaggiatori straordinari e con grandi personalità mi hanno sempre attratto. Come è successo con Palazzo Viti a Volterra dove abbiamo potuto ammirare ricordi e collezioni del proprietario Giuseppe Viti, così a Genova il Castello  d’Albertis realizzato alla fine dell’800 in stile neo gotico per volere di Enrico Alberto D’Albertis, capitano di marina e viaggiatore appassionato tanto da completare, per ben tre volte, il giro del mondo.

 

 

 

 

 

 

 

Nel castello, che domina una collina con una vista splendida su Genova, sono esposti i cimeli del capitano, la raccolta delle culture del Mondo, e sono ricostruiti gli ambienti come voluti dal loro ideatore, compresa la sua cabina nelle navi che lo ospitavano.

 

Bellissima la scultura di Cristoforo Colombo che si trova in uno dei terrazzini della dimora.

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Il Castello si può raggiungere con l’autobus dal centro della città oppure con l’ascensore di Montegalletto .

Il Palazzo del Principe, la Villa di Andrea Doria

Il Palazzo Doria Pamphilij o del Principe, si trova un po’ fuori dal centro storico, molto vicino alla stazione Genova Principe, ed anche questa volta ci siamo serviti dell’autobus per raggiungerlo. Per quanto bellissimo al suo interno, l’esterno non si apprezza completamente visto che risulta stretto fra le strade che lo circondano e la vista sul porto dove sbarcano le navi da crociera.

La vista del giardino dall’alto della terrazza che collega i due lati dell’appartamento è comunque molto bella.

Realizzato per volere dell’ammiraglio Andrea Doria, alla metà del 1500, doveva essere la dimora del suo “honesto otio”, e vicina al mare con un molo privato per le sue navi. Stratega e brillante uomo d’armi, fu uno degli uomini più illustri della città di Genova che cercò di mantenere sempre indipendente con un ordinamento che la portò ad essere una Repubblica Aristocratica.

Il suo palazzo doveva essere all’altezza di tanto potere e la sua visita è un vera rivelazione, anche se scarsamente pubblicizzata e quindi con pochi visitatori (questo ci ha permesso di attraversare le sale quasi in completa solitudine).

 

Ci ripromettiamo di tornare a Genova per scoprire altri tesori che sono rimasti inesplorati, perché questa città è un vero gioiello della nostra Italia.

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