Una finestra sul mondo : vite e storie che scorrono sotto i nostri occhi - Ricordi in Valigia
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Una finestra sul mondo : vite e storie che scorrono sotto i nostri occhi

una finestra sul mondo

Come tante persone ho una vera e propria passione per porte e finestre mi ritrovo a fotografarle spesso. Hanno un che di misterioso ed affascinante che non smette di incuriosirmi con il passare degli anni. Ovunque sia una finestra sul mondo mi permette di scoprire un panorama che racconta sempre qualcosa di nuovo, di indovinare storie possibili. La vita scorre anche senza di noi, e le immagini che abbiamo di fronte possono essere di eventi e luoghi straordinari oppure di situazioni tristissime. Se mi capita di osservare finestre e terrazzi dalla strada, vorrei scoprire le mille storie sulle persone che si muovono dietro i vetri.

Una finestra sul mondo

Aprire una finestra ogni giorno è il risveglio alla vita; si può aprire su panorami imperdibili della natura  come in questa visita a Villa Melzi su lago di Como, ma anche sulle strade delle città.

Per esempio come quella volta a Praga , era il 2000, e dopo un lungo viaggio in auto, io e mio marito siamo arrivati in un piccolo hotel a due passi dal Ponte Carlo il luogo più iconico e romantico della città; era davvero speciale affacciarsi ogni mattina quando ancora i turisti non affollavano il ponte. Da allora mi sono innamorata di questa capitale unica al mondo e nel 2017 ho voluto tornarci insieme a nostro figlio.

Una finestra del tutto diversa è quella da cui affacciarsi a New York  : ogni momento della giornata ha un fascino unico soprattutto dall’alto. L’alba può sembrare un po’ sonnacchiosa, mentre appena più tardi la vita sembra non fermarsi mai fino a tarda notte. Una città dove tornare e ritornare senza stancarsi mai.

cosa fare e vedere a new york

Quando vedo tante persone muoversi per qualche attimo mi immedesimo in loro e cerco di capire quale possa essere la loro vita.

Città, mare, montagna, laghi o campagna, ogni vista ha un suo mistero ed altrettanto fascino; ma il panorama davvero unico è quello africano. No, non quello esotico e glamour dei resort esclusivi, ma quello anonimo e povero delle capanne dei villaggi perduti nelle strade di terra rossa.

Qui non apri finestre troppo dall’alto, anzi sei quasi sempre ad altezza della strada; ma quello che vedi è assordante, accecante per il sole che si impone per tutta la giornata con temperature di fuoco. Donne che portano bambini sulle spalle e sulla testa la loro mercanzia e si muovono in modo serio, elegante e superbo. I loro vestiti sono quasi sempre allegre e coloratissimi; ed i bambini anche poverissimi hanno sempre un sorriso e un gioco pronto anche senza nulla. Sempre insieme, sempre uniti.

Questo è un mondo che resta nel cuore per sempre.

Una finestra ti apre il mondo e devi solo saperlo accogliere; ma anche ti chiude fuori se vuoi isolarti. Così è successo durante la pandemia quando la nostra casa ci è sembrata l’unica isola sicura e protetta dal mondo esterno. Puoi ascoltare la pioggia battente che cade lungo i vetri e sognare il sole caldo dell’estate, oppure ripararti dalla luce rovente. Dipende solo da te.

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