Cosa vedere nel Chianti : itinerario di 7 giorni nel cuore della Toscana
In FIRENZE/ SIENA/ TOSCANA

Cosa vedere nel Chianti : itinerario di 7 giorni nel cuore della Toscana

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La Toscana è la nostra regione e non finisce mai di stupirci per la sua bellezza e meraviglia, con le sue città d’arte ma anche con i suoi paesaggi sorprendenti e piccoli borghi da scoprire sempre con molta calma. Per conoscere un po’ meglio la zona più famosa fra Firenze e Siena, vi porto con me alla scoperta di cosa vedere nel Chianti senese ripercorrendo il nostro itinerario di 7 giorni fra visite a , borghi, paesaggi mozzafiato e vigneti (con degustazione).

Cosa vedere nel Chianti : itinerario di 7 giorni

Toscana terra di paesaggi unici ed inimitabili e di città che il mondo che ci invidia e di eccellenze gastronomiche prelibate. Il Chianti, candidato a diventare Patrimonio dell’Unesco come le Langhe, è forse la cartolina più tipica dell’intera regione.

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Paesaggio del Chianti

Con la sua campagna lussureggiante di boschi, vigneti e uliveti si estende fra due delle città d’arte più belle e preziose che l’Italia possegga; da Firenze a Siena si possono seguire due itinerari paralleli per seguire la bellezza di questo territorio nei due versanti provinciali.

Noi abbiamo seguito quello senese con uno “sconfinamento” fuori dal territorio chiantigiano propriamente detto con le visite all’Abbazia di San Galgano e al borgo di Monteriggioni ai quali abbiamo dedicato due pomeriggi della nostra settimana di vacanza.

Il Chianti senese da Radda in Chianti a Castelnuovo Berardenga

Pur avendo stilato un itinerario di massima ho lasciato, come sempre, spazio all’improvvisazione in base alle condizioni metereologiche; anche in estate, infatti, va messa in conto qualche giornata di pioggia e quindi non ho seguito un rigoroso ordine geografico per le nostre escursioni.

Castelli, vigneti ed uliveti

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Gli itinerari per visitare i molti castelli della zona sono diversi; noi abbiamo scelto di visitare due fra quelli più importanti il Castello di Brolio e quello di Meleto che sono residenze molto antiche un tempo della stessa famiglia, i Ricasoli.

Castello di Meleto

Destini diversi hanno diviso le sorti del castello di Brolio rimasto alla famiglia come dimora privata, mentre quello di Meleto è di una società che lo ha trasformato in hotel ed agriturismo con annessa una enoteca per la degustazione dei prodotti locali (vino ed olio). Nella vigna si trova una delle famose panchine giganti, la prima Big Bench chiantigiana, la n.136 d’Italia.

Panchina Gigante nel Chianti

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Vigneti al Castello di Meleto

Entrambi nel comune di Gaiole in Chianti, nel Castello di Brolio è nato il Chianti Classico, grazie al fervido impegno del Barone Bettino Ricasoli che dedicò molti dei suoi sforzi in questa missione; dalle sue mura si gode di una vista spettacolare delle campagne circostanti ed è una delle cose da vedere nel Chianti.

Castello di Brolio

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Vista dal Castello di Brolio

Diverso il caso del Castello di Volpaia che di fatto è oggi un vero e proprio borgo completamente ristrutturato nel rispetto delle sue caratteristiche medievali. Un vero gioiellino da visitare sicuramente passeggiando con calma.

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Castello di Volpaia

Cosa vedere nel Chianti : da Castelnuovo Berardenga a Radda in Chianti

I borghi sono tutti caratteristici, raccolti e ben tenuti. Da Castelnuovo Berardenga a Radda in Chianti passando per Gaiole in Chianti sono un piccolo itinerario punteggiato fra i boschi e le colline ricche di vigneti.

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Piazza di Castelnuovo Berardenga

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Radda in Chianti

Gallo nero a Gaiole in Chianti

Un angolo del tutto speciale è la Badia a Coltibuono, un monastero vallombrosano fino al 181o e poi trasformato in fattoria. Oggi il chiostro e il refettorio fanno parte della struttura turistica realizzata nelle celle dei monaci.

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Badia a Coltibuono

La chiesa medievale si impone con il suo campanile ed accanto, nel parco dove si trova il giardino c’è un ristorante rinomato. Nel bosco, che rigoglioso circonda questo luogo così particolare, si trova un immenso cedro del libano considerata pianta monumentale della Toscana.

Monteriggioni e l’Abbazia di San Galgano

Due destinazioni che si raggiungono facilmente dalla località Curina (dove eravamo alloggiati) e sono un vero classico di una visita nei dintorni di Siena. Monteriggioni è un borgo Bandiera Arancione; realizzato nel 1203 come fortificazione senese contro i rivali fiorentini, mantiene intatte le sue mura con le 14 torri e il centro medievale, è un piccolo gioiello da scoprire in poco tempo passeggiando per i suoi vicoli ricchi di botteghe artigianali.

Veduta di Monteriggioni

L’Abbazia di San Galgano è conosciuta per il suo speciale fascino; un edificio gotico fra i più belli della Toscana decaduto e in rovina ma così bello da essere meta di visita costante. Si trova nel comune di Chiusdino a sud di Siena sulla statale Massetana. Questa grande chiesa fu costruita per volere del vescovo di Volterra fra il 1224 e il 1288 dopo la santificazione di Galgano Guidotti (nel 1185) che poco distate aveva realizzato il suo eremo (Montesiepi dove si trova una spada nella roccia che secondo la leggenda è quella del santo Galgano che rinunciò alla vita militare e civile).

Abbazia di San Galgano

I monaci cistercensi che lo occupavano lo abbandonarono già nel XV secolo dopo carestie, peste e saccheggi. Un fulmine fece crollare il tetto nel 1786 e nel 1789 la chiesa fu sconsacrata. Ma l’imponente costruzione di mattoni e travertino su 16 pilastri non ha perso niente della sua maestosità e resta una visita da fare.

Si accede con visita a pagamento (richiesti green pass e mascherina) passando attraverso la vecchia sala capitolare e il chiostro.

   Pievasciata il borgo dell’arte contemporanea e il Parco Sculture del Chianti

Fra le cose da vedere nel Chianti meno usuali e particolari  c’è sicuramente il borgo di Pievasciata con le sue installazioni di arte contemporanea e, nei dintorni, il Parco delle Sculture del Chianti.

Il borgo è una frazione del comune di Castelnuovo Berardenga immerso nella campagna; il paese espone in molti punti installazioni davvero originali anticipando l’originale percorso del Parco delle Sculture (Chianti Sculpture Park) inaugurato nel 2003. Qui, perfettamente integrati nel bosco, in un percorso di poco più di 1 chilometro, si possono conoscere le opere di 26 artisti contemporanei di tutto il mondo.

Scultura all’ingresso Parco Sculture del Chianti

Un mondo da scoprire con calma immersi nella natura seguendo la funzione guida della applicazione (da scaricare gratuitamente) che procede di pari passi alle installazioni. Proprio per questo si accede a pagamento ma senza green pass né mascherina.

Dettagli organizzativi del nostro viaggio

Per noi è facile raggiungere il Chianti da Lucca; dall’autostrada A1 (che si arrivi da nord o da sud) le indicazioni sono  agevoli da seguire. Per l’intera settimana di permanenza ho scelto per noi un resort di particolare bellezza : in località Curina, nel comune di Castelnuovo Berardenga, Villa Curina è una residenza storica perfettamente inserita nel paesaggio delle dolci colline senesi.

Resort Curina

Un struttura elegante, con tutti i comfort e i servizi necessari per rendere la permanenza rilassante ed esclusiva funzionale alle nostre esigenze familiari; e fermarsi qui al tramonto regala un momento davvero speciale.

Tramonto a Villa Curina

Consiglio vivamente anche di fermarsi al ristorante interno al resort Il Convito di Curina, aperto anche agli esterni, con un menu squisito e una cantina all’altezza del territorio che lo circonda.

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