L’ultimo romanzo di Isabel Allende : Violeta e la sua storia nel XX secolo - Ricordi in Valigia
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L’ultimo romanzo di Isabel Allende : Violeta e la sua storia nel XX secolo

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Ci sono scrittori che sanno dare vita a personaggi unici e che restano nella memoria dei lettori per sempre. Fra questi penso che ci sia propria la protagonista dell‘ultimo romanzo di Isabel Allende : Violeta che ci racconta la sua storia lungo tutto il XX secolo. Vi lascio qualche riflessione ed impressione.

L’ultimo romanzo di Isabel Allende

Da una pandemia all’altra, la protagonista del libro (pubblicato in Italia il 3 febbraio 2022) racconta la sua vita lunga cento anni: dalla pandemia di spagnola del 1920, anno di nascita di Violeta, alla pandemia di covid del 2020 anno della sua morte. Sotto forma di lettere dedicate al nipote Camilo perché possa conoscere gli eventi che hanno contraddistinto la storia della nonna ma anche dei tempi che ha attraversato in un paese latino americano non meglio identificato.

Così si descrive in una intervista la stessa Isabel Allende :

“Credo di appartenere a un luogo inventato: il Cile della mia GIOVINEZZA, un posto che non esiste più”

Dopo la protagonista de La ladra di parole   un altro personaggio femminile che mi ha affascinato molto; l’autrice, cilena di origine e americana di adozione, ci porta ancora una volta alle vicende del ‘900 dell’America Latina attraverso gli occhi e le esperienze di una donna vivace e intraprendente oltre che piena di contraddizioni.

Violeta e la sua vita lunga cento anni

Nata in una famiglia abbiente è costretta ad abbandonare presto agi e sicurezze della buona borghesia per ritirarsi con le donne della sua famiglia in un territorio isolato dove cresce libera e più aperta alla vita. Ancora una storia di una donna con tutte le sfumature della sua personalità e degli eventi che attraversa nei decenni della sua vita.

Abile negli affari, ma anche abbastanza spregiudicata nella vita sentimentale tanto da avere due figli fuori dal matrimonio; due figli che non riesce a capire fino infondo e nello stesso tempo a proteggere dagli eventi che li porteranno lontano da lei.

Ma il nipote Camilo, al quale dedica le lettere che raccontano tutta la sua storia, è il suo vero lascito. A lui ha dedicato amore e presenza anche e più dei suoi figli.

Attraversiamo con Violeta le tappe della storia del XX secolo, con tutti si suoi risvolti nell’orizzonte di un paese latino americano (che può essere uno qualunque fra Cile, Argentina e altri) dove le dittature e le fragili democrazie si susseguono con le molte crisi economiche.

Un romanzo costruito con le lettere della protagonista

Le lettere seguono un ordine cronologico preciso per non perdere ricordi preziosi; i comprimari sono spesso uomini inadeguati, ma alcuni sono presenze costanti e delicati come il fedele Torito che morirà per salvare la vita del figlio di Violeta;  nella seconda parte della sua vita, invece, infatti, la aspettano alcuni importanti incontri sentimentali felici e rasserenanti.

La forma narrativa scelta dall’autrice si ispira alla sua esperienza personale : nel corso della sua vita ha scambiato ogni giorno (e poi mail anche più volte al giorno) lettere con la madre per renderla partecipa delle sue vicende personali. Un fondamentale supporto nella sua lunga esistenza a cui forse si può paragonare il personaggio di Violeta.

Violeta di Isabel Allende da leggere tutto di un fiato.

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